Storie

I miei lavori tra reportage, racconti di viaggio e fotostorie in cui racconto i margini sociali e le frontiere culturali.

  • Sanguevivo

    Sant’Agata ascolta le grida solo se si annullano sotto il peso della folla. Una forma che si muove come l’oceano, in cui ogni onda si schianta contro il tempo ma non si allontana dalla fonte. Il dolore ha senso solo se è condiviso ma rimane intimo, come un segreto collettivo, che va gridato come se…

  • Berlino 2130

    Dal 7 ottobre 2023 a Berlino: 2130 arresti contro chi manifesta per la Palestina, solo 125 condanne. Pugni, spray, silenzi. Ma la piazza resiste, tiene gli occhi su Gaza. Le macerie non sono solo lì: sono dentro la democrazia europea

  • Fantasmi sulle rotaie

    La storia di un viaggio notturno nascosto lungo i binari ferroviari al confine tra Serbia e Croazia, lungo la rotta balcanica. Un viaggio distorto dalla nebbia, dal fango, dal freddo e dai fumi della plastica usata per mantenere acceso il fuoco, per raggiungere il villaggio, lontano dal fango e dal freddo ma sotto lo sguardo…

Cozzi e Vongole

Dov’è la mia Kefiah?

Mi capita spesso di perdere cose mie ma non per mano mia.
In Sicilia, da quando sono partito, la bellezza di quasi dieci anni fa, non torno spesso. Torno si, ma non quanto vorrei. Quest’anno sono riuscito a passare più di un mese continuativo a casa, cosa che, come sempre, mi porta ad ordinare cose e pensieri della mia vita. Alimenta le idee come sostanze stupefacenti che, appunto, hanno sempre controindicazioni.
Mentre frugavo nell’armadio della mia camera alla ricerca di un paio di pantaloncini per andare a correre, mi sono ricordato che avevo una Kefiah molto bella regalatami dalla collega comunista di mia madre molti anni fa. La Kefiah… dove maledizione si trova. Ho praticamente smantellato una stanza, accusando la casa, mia madre, mio fratello e Dio di far sparire sistematicamente le cose che tengo in quella stanza. Una specie di maledizione che mi “assicuta”. Prima il costume, poi i cavi del mixer, poi dei libri e ora le Kefiah. La Kefiah, quando l’avevo l’ultima volta? Ripercorrendo gli ultimi cinque anni a ritroso mi ricordo di averla usata a Roma. La tenevo sempre attaccata allo zaino, sempre, mai staccata. Poi l’illuminazione, il pezzo mancante che, a dirla tutta, mi ha fatto incazzare ancora di più.

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